Percorso Occidentale

6 Oratorio di San Giulio (Gagnone)

Proprio lungo la strada statale che collega la Valle Vigezzo con Domodossola sorge l’oratorio di San Giulio: è il primo che si incontra ed era anche l’ultimo edificio sacro che gli emigranti vigezzini lasciavano alle loro spalle partendo per i paesi d’Europa in cui per secoli si recarono a praticare i mestieri più diversi. Non a caso lì accanto sorge anche la cappella detta “dell’addio”, perché qui i familiari davano il commiato ai loro cari che emigravano e in qualche modo segnava il confine della valle.
L’oratorio di san Giulio sorge isolato nel verde dei prati a breve distanza dalla cappella, con la facciata slanciata preceduta da un portico aperto sui lati, la cui muratura è semplicemente ornata da nicchie. Il piccolo campanile si imposta sulla falda meridionale del tetto.

 


L’edificio ad aula unica mantiene all’interno i decori in stucco di capitelli e cornici ed, entro la volta del presbiterio, un affresco con la colomba dello Spirito Santo. Sull’arco di accesso al presbiterio si trova un cartiglio con l’iscrizione D.O.M. ac. D. Julio presbitero - 1719 (a Dio ottimo, massimo e a s. Giulio prete): la data fa riferimento al rifacimento.
Sopra l’altare in marmo è collocato un bel quadro di scuola vigezzina, nello stile di Giuseppe Mattia Borgnis, che raffigura S. Giulio.
Sempre nel 1719 davanti all’oratorio fu costruito il portichetto che lo ripara dalle fredde correnti che corrono sull’asse della valle, ed in esso, si conserva l’unico resto dell’antica decorazione della facciata, una testina d’angelo o santo dipinta, databile al XV secolo posta sopra la porta d’ingresso.

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Gagnone

Come arrivare:
  • in automobile statale della Valle Vigezzo

  • in autobus linea Druogno-Coimo

  • in treno ferrovia vigezzina fermata Gagnone-Orcesco

  • a piedi collegamenti sentieristici con Druogno e Coimo

  • in bicicletta percorso ciclabile Orcesco e Gagnone