Percorso Centrale

26 Oratorio di San Rocco (Colma di Craveggia)

Alla Colma di Craveggia si trova l’oratorio posto alla quota più elevata tra quelli della Valle Vigezzo. L’edificio montano si inserisce in un contesto ambientale di grande fascino, circondato da un corona di monti, disseminati di pascoli ed alpeggi un tempo intensamente frequentati, oggi per lo più divenuti silenziosi testimoni di memoria storica. L’oratorio assume l’aspetto della caratteristica architettura alpina, con coperture in piode e rustica muratura in pietre legate da calce, solo il piccolo campanile sul tetto ed il portico in facciata ne denunciano la destinazione sacra.

 


La Colma di Craveggia ha sempre avuto un forte richiamo magico-spirituale sugli abitanti del posto, dimostrato dal fatto che in zona si sono rintracciati numerosi massi incisi dall’uomo e sicuramente legati a simboli di culto naturalistico precristiano. Le incisioni in questione prendono il nome di coppelle, incavi emisferici più o meno profondi.
Con l’avvento del Cristianesimo gli antichi luoghi di culto vennero sovente risacralizzati con la costruzione di cappelle o oratori. Così si spiega la scelta della Colma per la costruzione di un oratorio dedicato al popolare santo, “eroe degli appestati”, che venne edificato nel 1847 e consacrato nel 1848, per volontà del ricco benefattore Domenico Agostino Borgnis, più noto per aver sostenuto la realizzazione del Collegio Borgnis a Craveggia e dell’annesso oratorio di S. Luigi Gonzaga.
Interventi di restauro sono stati successivamente realizzati nel 1962 e nel 1988.

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Colma di Craveggia

Come arrivare:
  • in automobile strada statale della Valle Vigezzo, deviazione per Craveggia

  • in autobus linea Druogno-Santa Maria Maggiore-Valle Loana, fermata Craveggia

  • a piedi collegamenti sentieristici con Toceno, Zornasco, Villette

  • in bicicletta percorso ciclabile Toceno-Craveggia